Se Samsung si stacca da Android…


Samsung e Android. Oggi uniti, domani chissà.

Kwon Oh-Hyun, il nuovo CEO dell’azienda sudcoreana che domina – assieme ad Apple – il mercato degli smartphone, ha detto la sua: “dobbiamo migliorare l’interfaccia utente”, ha detto. Il che non vuol dire lasciare Android, sia chiaro. Ma dietro c’è Bada, l’OS che Samsung ha creato in casa, con il CEO che in queste ore ha espressamente chiesto di “raddoppiare l’attenzione sul software di base”. Sul sistema operativo, quello proprietario.

Per Cnet ci sono gli indizi per parlare di un distaccamento, almeno in parte. Il Wall Street Journal è meno catastrofista: gli asiatici vogliono solo migliorare user-experience e design dei loro prodotti.

Se Samsung si stacca da Android…

La scelta è alquanto bizzarra. Ma non del tutto.

Samsung potrebbe voler seguire le orme di Apple, che fa tutto in casa. E lo fa anche bene. Certo, per un esempio buono, tanti altri che fanno ridere meno: RIM con BlackBerry, oppure Nokia.

Google, poi, ha acquistato Motorola e può spingere – e può farlo in solitaria, partendo da Android – anche sulla creazione di dispositivi propri. Anche se Big G ha giurato che, parlando di Android, rimarrà neutrale.

Ecco perché sì.

Perché no? Android ha fatto il successo di Samsung, della serie “Galaxy S”, della possibilità per i sudcoreani di competere con Apple. E poi TouchWiz, l’interfaccia utente di Samsung, sarebbe già abbastanza come livello di personalizzazione.

Valli a capire, questi. “Squadra che vince non si cambia”, dicevano. Non è sempre così.

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