Smartphone e tablet Android sono i più esposti ai virus?


Android è il più utilizzato. Ma anche il più vulnerabile. Un problema che ogni tanto torna di moda.

Lo dice una ricerca di Duo Security, società specializzata in sicurezza sui dispositivi mobile. Secondo la quale oltre la metà dei dispositivi Android in circolazione – smartphone e tablet -, risulterebbero attaccabili da malware e simili. Un pericolo, quello che si trovano a correre gli utenti Android, che passerebbe prima di tutto dalle applicazioni scaricate, più che dal sistema operativo da solo.

“Mancano le patch”, sostiene Jon Oberheide di Duo Security. Con la problematica che trova riscontro nei tempi lunghi, da parte di produttori e operatori mobile, nel distribuire gli update necessari agli utenti. Niente aggiornamenti, niente sicurezza. Per almeno 20mila dispositivi in tutto il mondo, stando alle stime dell’analisi.

Vulnerabilità di Android

Le vulnerabilità individuate sono state giudicate gravi e soprattutto silenziose. Soprattutto in mancanza delle misure correttive giuste, che “richiedono costi non indifferenti”, come sostiene Oberheide.

L’esperto individua anche un’altra criticità. O punto di forza, a seconda dei punti di vista. È la frammentazione del mondo Android, fatto di una miriade di dispositivi e case produttrici che utilizzano il sistema operativo di Google. Ognuno con una sua configurazione, con una sua personalizzazione. Ognuno coi suoi bug e con le sue vulnerabilità. Ecco perché sviluppare una patch è così difficile, macchinoso, lento.

Google dice “no comment”. Google non dice, ecco. E Android rischia.

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